A trentatre anni dalla sua inaugurazione, il Porto Carlo Riva sta vivendo una seconda giovinezza. Lo si vede dall'animazione che c'e' in banchina: un andirivieni di gente impegnata in mille faccende, un fervore di iniziative, di convegni, di presentazione di barche, di pubblicita', di mondanita'.
C'e' quel movimento, insomma, che da' l'idea della vitalita' di un'impresa.
Quando Carlo Riva costrui' il suo porto - e fu il primo approdo turistico in Italia - lo concepi' non soltanto come un rifugio sicuro in cui ormeggiare la propria barca, ma come un ambiente ideale in cui usufruire dei servizi necessari e in cui passare qualche ora gradevole insieme a persone che condividono gli stessi piaceri e i medesimi interessi.
La volonta' di dare un impulso aggregante, diremmo quasi socializzante, alla vita del porto si e' manifestata con la riacquisizione dei locali dello Yacht Club che sono stati opportunamente ristrutturati per essere restituiti alla loro funzione originaria.
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